Ricetta Cocktail Milano Cortina

Milano Cortina è un signature cocktail che unisce eleganza urbana e atmosfera alpina. Un drink che gioca su contrasti ben definiti: l’amaro deciso, la freschezza balsamica e un tocco visivo evocativo che richiama l’inverno e la montagna. Creato dal bartender Salvatore Bongiovanni, titolare dello Shaker Club Cafè di Seregno, Milano.

 

  • Dosi: 1 Persona
  • Tempo di preparazione:
  • Cucinare:
  • Difficoltà: Semplice
Ingredienti Milano Cortina
Adjust Servings
For Cooking
  • 3 cl Bitter Milano
  • 3 cl Cortina Mountain Gin
  • 3 cl Brancamenta
  • 1 fetta di Arancia
Per il condimento
Informazioni nutrizionali
Procedure Milano Cortina

 

  • Segna come completo

    1. Riempire un bicchiere old fashioned con cubetti di ghiaccio.

    2. Versare gli ingredienti uno alla volta direttamente nel bicchiere.

    3. Inserire la fetta di arancia.

    4. Mescolare delicatamente per amalgamare.

    5. Guarnire con un rametto di menta fresca.

    6. Spolverare leggermente la menta con zucchero a velo per creare un effetto “neve”.

Concept e ispirazione

    Milano Cortina nasce come omaggio a due mondi apparentemente distanti ma profondamente complementari: Milano, simbolo di stile, design e aperitivo contemporaneo, e Cortina, icona di montagna, inverno e raffinatezza alpina. Il drink racconta questo incontro attraverso note amaricanti e mentolate, con una presentazione che richiama visivamente il paesaggio innevato.

Profilo gusto

    Amaro e balsamico, fresco e mentolato, con una leggera nota agrumata finale.

Abbinamento food

    • Ideale in abbinamento a

cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao

    , dessert secchi a base di cacao o piccoli assaggi di pasticceria secca. Ottimo anche con formaggi erborinati serviti in versione aperitivo.

Occasioni consigliate

    • After dinner

 

    • Winter drink

 

    Cocktail da meditazione

Sono Salvatore Bongiovanni, bartender e titolare dello Shaker Club Cafè di Seregno. Lavoro nel mondo dell’ospitalità con un approccio orientato all’equilibrio, alla riconoscibilità del gusto e al legame con il territorio. La mia mixology parte da strutture classiche reinterpretate in chiave contemporanea, spesso ispirate a eventi sportivi e culturali, con l’idea di trasformare il cocktail in uno strumento di racconto

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